Occhiolà, un presepe dei monti Erei
La Dante di Siracusa ospita nell’Aula Magna dell’ITC A.Rizza, Via A.Diaz 12 Siracusa Martedì 7 febbraio 2012 alle ore 17,30 l’archeologo Andrea Patanè che converserà sulle ricerche che hanno portato alla luce i resti di Occhiolà, borgo contadino dell’entroterra catanese alle pendici dei Monti Erei, scoprendo tra le macerie le tracce di una vita interrotta. Tra i reperti, un piccolo presepe modellato a mano, sigillo dell’ultimo palpito di vita del villaggio.
Occhiolà, un presepe dei monti Erei è un omaggio alla città distrutta dal terremoto dell’11 gennaio del 1693 e ricostruita in un altro sito con il nome di Grammichele.
Si tratta di un viaggio nel tempo, tra le case basse, le vie tortuose e il castello del piccolo centro situato alle pendici dei monti Erei, dove il tempo si è fermato a quella mattina di gennaio, quando la terrà tremò. Tre secoli dopo, gli archeologi ritrovano fra le macerie e i detriti di quella “città fantasma” dei reperti segni di una feconda attività che riempiva la vita di un grazioso e mite paese medievale della Sicilia.
La conversazione viene proposta non solo ai Soci e ai simpatizzanti della Dante ma a tutti coloro che si interessano di storia e archeologia.
La S.V. è invitata alla conversazione dell’archeologo
Dott. Andrea Patanè,
Soprintendenza BB.CC.AA. di Catania,
su
“Occhiolà , un presepe dei Monti Erei”,
che si terrà Martedì 7 Febbraio 2012
alle ore 17,30
presso l’Aula Magna dell’ITC A.Rizza,
Viale A. Diaz 12 – Siracusa.
La Presidente
Prof.ssa Gioia Pace
6 Gennaio 2012
Sulle orme dei Re Magi . . . a Ferla
Programma:
ore 9,30 Partenza da Hotel Santuario
Ore 10,30 Sosta libera a Palazzolo Acreide e visita ai presepi di Giovanni Leone
Ore 12,30 Arrivo a Ferla dove incontreremo le nostre guide
Ore 13,00 Pranzo presso il villaggio agrituristico Campanio.
Alla fine:
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Visita guidata delle chiese di Ferla;
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Visita della “Casa della memoria”
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Percorso con i Magi per la via Sacra del paese alle ore 19.00;
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Arrivo al Presepe vivente e visita;
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Degustazione di prodotti tipici all’interno del Presepe;
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Ritorno al pullman e partenza per Siracusa
Costo pro capite € 40,00= (per i minori € 30,00=).
Le adesioni entro il 2 Gennaio ai nn. 333 4133538 – 327 7843578 info@dantesiracusa.com

La famiglia sveva: il cor di Federigo:
un intrigo a corte
Inf. XIII
Museo Archeologico di Lentini
9 Novembre 2011 – ore 16,30
Relatori
Prof.ssa Brunella Bruno
Prof.ssa Elisabetta Ferrarini
Saluti
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Autorità
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Prof.ssa Gioia Pace Presidente Comitato di Siracusa della Società Dante Alighieri
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D.ssa Maria Musumeci Direttore Parco Archeologico di Leontinoi e delle aree archeologiche di Lentini e dei Comuni limitrofi
GARIBALDI
Performance teatrale di
Mario Fratti
in occasione dei festeggiamenti per il 150° anniversario
dell’Unità d’Italia
Sala Ex-Convento del Ritiro
Via Mirabella, 29 - Siracusa
11 Novembre 2011
ore 18,30
Il 21 Ottobre 2011 la socia D.ssa Carla Siena ha tenuto per la Dante siracusana una interessantissima conferenza nella Biblioteca Eio Vittorini dell’ITC di Siracusa alla presenza di un numeroso pubblico.
Ne riportiamo qui in appresso il testo.
I SAPORI DELLA MIA MEMORIA
Sono nata, a metà del secolo scorso, in via SS. Coronati, in pieno quartiere “Sperduta”, nel cuore di Ortigia. Erano i tempi in cui il collegamento tra l’isolotto e la terraferma era assicurato dalle barche a remi nel porto piccolo: una traversata lenta e rilassante, con il barcaiolo in piedi a fare leva sui remi, il barattolo di metallo che girava tra i passeggeri per raccogliere – in fiducia – le poche lire che costava il servizio. Si parlava sottovoce, per non rovinare quella magica atmosfera. Chi voleva fare presto, per evitare di aspettare che la barca si riempisse, pagava le quote per tutti i posti disponibili; questa modalità prendeva il nome di barca seria, e permetteva di partire subito, con tutta la barca a disposizione.
Nei primi anni ’60 ero quindi una bambina ortigiana, che andava a scuola in quello che oggi si chiama Istituto Comprensivo di Ortigia e che era anche allora ospitato in un grande edificio costituito da due ali simmetriche con un cortile al centro. La mia maestra era Tittina Spagna Alagona, una signora dal portamento aristocratico, che ci diede ottime basi per costruire in seguito le nostre carriere scolastiche. Le mie compagne (le classi erano rigorosamente a sessi separati) ed io dovevamo inerpicarci fino al terzo piano, in cima ad una scala interminabile, per raggiungere l’aula che aveva ancora i banchi di legno in un unico pezzo per sedile e scrittoio, con le vaschette per l’inchiostro, che però non usavamo, perché avevamo tutte la penna biro. Le mie amiche che frequentavano la classe della maestra Candido, invece, avevano i banchetti verdi con le sedioline separate, come si usano ancora oggi, e questo ci faceva sentire un po’ discriminate. A metà mattinata, durante la ricreazione, consumavamo la colazione, che per me era – nei primi anni – un tramezzino con il formaggino, che la mamma metteva nella mia cartella avvolto in un tovagliolino. Dopo un po’, però, questa colazione mi venne a noia, e così – visto che anche la mia amica Pinella Giacalone non gradiva la sua – ce le scambiavamo; a lei il panino con il formaggino e a me la brioche semplice (quella allungata) che il padre le comprava al bar Viola, sostando un attimo in corso Matteotti, perché loro venivano in macchina, dal momento che abitavano nella zona alta della città, ancora disseminata di ville e con pochi palazzi che cominciavano a spuntare qua e là. Quanto mi piaceva, quella brioche! Forse perché aveva il gusto della prima trasgressione. Crescendo, mi guadagnai il permesso di comprare un panino imbottito alla botteguccia che c’era di fronte al portone della palestra. Io potevo prendere il panino (una manuzza) con la provoletta, anche se avrei preferito il salame, ma ubbidivo ai precetti materni e non sgarravo mai.
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COMUNICATO STAMPA
della Società Dante Alighieri di Siracusa
Il Comitato di Siracusa della Società Dante Alighieri, presieduto dalla professoressa Gioia Pace, prosegue le sue iniziative culturali, al servizio della città, presentando venerdì 21 ottobre alle 18.30 presso la biblioteca Elio Vittorini dell’ITC A. Rizza, in via A. Diaz 12, la conversazione della d.ssa Carla Siena sul tema: I sapori della mia memoria, una carrellata fra i ricordi del gusto di una ex-bambina ortigiana, dal mercato di via De Benedictis alle pasticcerie del centro storico, dalla scuola elementare al liceo Gargallo, dai ristoranti che non ci sono più a quelli che ancora oggi resistono. La relatrice ricorderà anche le vecchie glorie di Ortigia: i commercianti, gli artigiani e tutto quanto stuzzicava il palato di una adolescente negli anni ’60-’70, sullo sfondo di vecchie immagini della nostra bella città. Un’occasione per rivivere quel tempo quando la vita scorreva in maniera più serena ed i giovani potevano sognare un futuro.








