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“La diritta via”

Viaggio in musica tra le nostre due carte fondamentali: la Costituzione e la Divina Commedia

Il Comitato di Siracusa della Dante alle 18,30 del 21 Settembre inaugura al Club degli Amici, Contrada Spalla Siracusa, il nuovo anno sociale 2011/2012 ospitando Giuliano Turone.

Giuliano Turone, in magistratura dal 1969  ha svolto per molti anni l’attività di giudice istruttore in inchieste di criminalità mafiosa, economica ed eversiva, occupandosi delle attività criminali di Cosa Nostra in Lombardia, con l’arresto del capomafia Luciano Liggio, delle inchieste giudiziarie che hanno interessato Michele Sindona e l’omicidio Ambrosoli, nel corso della quale vennero scoperti gli elenchi della Loggia massonica P2. È stato pubblico ministero al Tribunale internazionale dell’Aja per l’ex Jugoslavia e giudice della Corte suprema di cassazione. Insegna tecniche dell’investigazione all’Università Cattolica di Milano. Ha pubblicato alcuni manuali giuridici, tra cui Il delitto di associazione mafiosa (Giuffrè 2008). Con Gianni Simoni ha pubblicato anche Il caffè di Sindona. Un finanziere d’avventura tra politica, Vaticano e mafia (Garzanti 2009), Il caso Battisti. Un terrorista omicida o un perseguitato politico? (Garzanti 2011)

 Oggi in pensione, racconta in musica le nostre due “carte fondamentali”: la Costituzione e la Divina Commedia. In questo tempo grigio di solitudini e sfrenato individualismo, gli italiani sembrano aver smarrito “la diritta via”. Come fossero precipitati in un profondo e inconsapevole “sonno sociale” che li ha intorpiditi facendo loro dimenticare l’importanza di tutelare e difendere da chiunque cerchi di calpestarli, o li metta anche soltanto in dubbio, i principi fondamentali del nostro Stato di diritto.

Ed ecco allora che il grido dantesco che rimbalza in giro per il mondo, “in Italia la diritta via è stata smarrita!”, si traduce nelle lingue di chi in Italia oggi arriva a cercare una speranza di vita e di futuro, convinto che quell’art. 10 della nostra Costituzione possa tutelarlo qui più che altrove, perché qui da noi: “… Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

Con le note del musicista  Mirko Lodedo, Giuliano Turone muove proprio da quella “diritta via che era smarrita” per lanciarsi in un’appassionata lezione spettacolo fatta di memoria, di denuncia e ironia, di citazioni della “Commedia” e della nascente produzione letteraria in italiano dei nostri immigrati. Un’orazione in difesa dei principi fondamentali della carta costituzionale, dei valori che la informano, dei “diritti inviolabili” in essa richiamati, che appartengono a tutti gli esseri umani, nessuno escluso: senza distinzione di razza né lingua, appunto.

Alla fine dello spettacolo verranno consegnati i diplomi PLIDA di certificazione della lingua italiana.

“La diritta via” è una produzione Armamaxa Teatro, regista Enrico Messina.

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