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La Dante di Siracusa  ha organizzato durante le ultime festività natalizie tre affollatissimi e applauditi concerti, che si inseriscono a pieno titolo nel tema “Dante e la Musica” scelto dal Comitato siracusano per l’anno in corso. I primi due si sono tenuti in una sede prestigiosa, la Galleria del Museo Bellomo e ne sono stati protagonisti alcuni dei più interessanti musicisti del panorama musicale italiano. La prima domenica di dicembre, di fronte ad un pubblico numeroso e competente, ha suonato il complesso “Voxonus Duo” con Maurizio Cadossi al violino e Claudio Gilio alla viola che hanno interpretato magistralmente musiche di W.A.Mozart e di Giuseppe Cambini, compositore livornese che ha privilegiato nella sua opera i quartetti ad arco di forma classica. Come i due artisti hanno spiegato nelle introduzioni informative ai brani eseguiti, i due autori si inseriscono pienamente nei mutamenti culturali del Settecento europeo, di cui, se Mozart è geniale protagonista, Cambini ha assimilato mirabilmente tendenze e sensibilità.

Il secondo concerto, sempre alla Galleria del Museo Bellomo, ha avuto luogo il 28 dicembre, ed ha avuto come protagonisti i componenti del Quartetto Eurialo con Christian Bianca e Giuseppe Modica al violino, Marco Alderuccio alla viola e Ingrid Susan Kimbell al violoncello. I musicisti, accompagnati dal giovane tenore Giuseppe Calafiore e dal soprano Tomie Kano, hanno suscitato l’entusiasmo degli ascoltatori con un programma di tradizionali musiche natalizie, che spaziano dalla Francia all’Inghilterra, agli Stati Uniti e che ha avuto un finale travolgente e ben augurante con il celeberrimo brindisi della Traviata verdiana. 

In ultimo il 6 Gennaio, nel salone dell’Istituto musicale Privitera, è stata la volta delle pianiste Coralba Lanzafame e Daniela Zirone. Le due artiste hanno fatto della loro amicizia la base per un interessante sodalizio formando il “Duo Dissonance”, che da diversi anni ottiene crescenti successi nel panorama musicale italiano. Il loro concerto, che ha suscitato vivissimi applausi a scena aperta dal numeroso pubblico presente, ha attraversato un repertorio non convenzionale e variegato, che, pur incentrato su grandi classici come Mozart e Beethoven, ha dato spazio, nella seconda parte, alle più celebri canzoni dell’argentino A. Piazzolla capace di emozionare e trascinare con la sensualità del loro ritmo intenso e brillante.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Antonella Magliocco

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